Storia, patrimonio artistico, turismo
e cultura: la nostra identità locale.
Il turismo culturale in tutta Italia è alimentato dalla
presenza di un grande circuito di città d'arte e di centri
minori ricchissimi di monumenti civili e religiosi, di opere
d'arte e testimonianze archeologiche.
Ben otto secoli prima che si registrasse la presenza
romana nella parte settentrionale della nostra penisola,
Fratta costituiva già un centro antropico di vitale e singolare
importanza.Il periodo medioevale vede il nostro territorio quale
zona di aspre contese tra Ferrara e Venezia fino al 1482,
quando prevalse il definitivo dominio della Serenissima.
I Cornaro, i Badoer, i Molin, maggiorenti veneti, ma
grandi mecenati e studiosi, affidarono la realizzazione
delle loro dimore in Fratta ai più grandi e rappresentativi
architetti del tempo.
Il Palladio è sicuramente il maggior
interprete di questa volontà, lasciandoci l'eredità di custodire,
salvaguardare e valorizzare il più bel monumento
presente in Polesine, Villa Badoer, dichiarata patrimonio
dell'UNESCO.
Con questa guida si vuole far conoscere l'enorme
patrimonio architettonico, culturale presente a Fratta, evidenziando
la grande importanza legata alla Carboneria ed
alla nascita e triste morte di Giacomo Matteotti.
Si intende valorizzare il Capoluogo ed il territorio circostante,
ricco di emergenze storico-culturali e di grande
valenza ambientale.
Obiettivo primario è creare sviluppo per le nostre
realtà produttive che, avvalendosi così della visibilità
generata dai flussi di visitazione turistica e culturale, possano
integrarsi e interagire con il mondo dell'arte che a
Fratta tocca il punto più alto nel nostro straordinario
Polesine.