Questa
Villa sembrerebbe stilisticamente risalire al primo settecento (o all'ultimo
seicento) e presenta uno sviluppo asimmetrico per il mancato completamento
della sua parte ad occidente.
Possiede due facciate pressoché identiche, con un'unica differenza e
cioè che quella a mezzogiorno è ravvivata anche da un balcone, cui sul
lato settentrionale corrisponde una semplice finestra.
Una cornice a dentelli orna i timpani superiori e scorre lungo il sottotetto,
al di sopra delle finestre ovali dei granai. Si accede al piano superiore
con una scala a forbice che si divide dopo la prima rampa.
All'altezza delle finestre del primo piano sono ancora visibili due
stemmi comitali in cui è possibile scorgere la traccia di una cicogna
e di un angelo (matrimonio Oroboni-Angeli).
La villa è nota per la tragica vicenda del conte Antonio Fortunato Oroboni,
patriota carbonaro, arrestato il 12 dicembre 1818 e morto allo Spielberg.
La villa è in fase di prossimo restauro.