Nel suggestivo scenario del centro frattense, dominato dalle ville palladiane Badoer e Molin, pavesato di stendardi e insegne austriaci, il popolo esce di chiesa dopo la Messa e si aggira tra le bancarelle del mercato.
Una pattuglia di gendarmi della guarnigione occupante Controlla ogni movimento sospetto, pronta ad intervenire per impedire qualsiasi assembramento e limitare ogni libera espressione di pensiero e parola.
Mentre la gente comune si lascia trascinare nelle danze dal suono dell’orchestrina che rallegra la piazza principale, i borghesi e gli aristocratici del luogo, nonché qualche rappresentante del clero, si aggirano guardinghi e si confondono tra il popolo, scambiandosi messaggi e segnali misteriosi.
Sono i Carbonari, che tramano clandestinamente per scatenare La riscossa degli italiani contro il dominio straniero In nome dell’unità, della libertà e dell’Italia indipendente. |